Dal 19 giugno 2026 le imprese che vendono online a consumatori dovranno adeguare i propri siti e-commerce alla nuova disciplina prevista dall’art. 54-bis del Codice del Consumo.
La norma introduce specifici obblighi per i contratti a distanza conclusi tramite sito internet, app o altra interfaccia online, prevedendo che il consumatore possa esercitare il diritto di recesso attraverso una funzione digitale dedicata, facilmente accessibile e chiaramente individuabile.
La funzione dovrà consentire al consumatore di comunicare la volontà di recedere dal contratto direttamente tramite l’interfaccia online, indicando o confermando almeno il proprio nome, gli elementi necessari a identificare il contratto o l’ordine e il mezzo elettronico tramite cui ricevere la conferma del recesso.
La nuova funzione dovrà essere segnalata con una dicitura chiara, come “recedere dal contratto qui” o altra formulazione equivalente, e dovrà prevedere un passaggio finale di conferma, ad esempio mediante la dicitura “conferma recesso”.
Una volta ricevuta la richiesta, il professionista dovrà trasmettere al consumatore, senza indebito ritardo, una conferma di ricezione del recesso su supporto durevole, ad esempio tramite e-mail, con indicazione del contenuto della richiesta e della data e ora di trasmissione.
L’adeguamento non si esaurisce quindi nell’inserimento tecnico di un pulsante o di un link sul sito, ma richiede una verifica più ampia della documentazione e delle procedure dell’e-commerce: condizioni generali di vendita, informativa precontrattuale sul diritto di recesso, gestione degli ordini, procedure di reso e rimborso, invio della conferma al consumatore e coerenza tra sito, area riservata e comunicazioni contrattuali.
Restano fermi i limiti, i termini e le eccezioni al diritto di recesso già previsti dal Codice del Consumo. Per questo motivo, è opportuno evitare soluzioni standard non calibrate sul modello di vendita adottato e sulla tipologia di prodotti o servizi offerti.
Le imprese che gestiscono e-commerce B2C dovrebbero quindi procedere tempestivamente a una verifica della conformità del proprio sito e delle proprie condizioni generali di vendita alla nuova disciplina.
Lo Studio è a disposizione per assistere le aziende nella verifica dell’e-commerce, nell’aggiornamento delle condizioni generali di vendita e nel coordinamento tra adempimenti legali, procedure interne e implementazioni tecniche richieste dalla nuova normativa.






